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Posted by on 24 Feb 2012 in resistenza | 0 comments

SIAMO TUTTI NOTAV! Volantino e iniziative

SIAMO TUTTI NOTAV! Volantino e iniziative

Sono anni che la popolazione della Val di Susa si sta mobilitando contro la Tav, un’opera pubblica assurda e inutile che ci è già costata 22 miliardi di euro.

Il movimento che hanno costituito, quello dei NoTav, ha saputo costruire un percorso di resistenza popolare che ha ricevuto l’appoggio e il sostegno della popolazione locale e di tutti coloro che  sono passati tra i sentieri di quelle montagne.

Le forme di lotta sperimentate negli ultimi mesi, le giornate di vera resistenza e attacco tra i boschi, i campeggi di lotta, le varie passeggiate tra i sentieri fino alle giornate di dicembre hanno rappresentato un serio ostacolo allo sviluppo degli interessi economici che hanno investito tutta l’area della VaSusa.

Per questo motivo, all’alba del 26 gennaio è scattata l’operazione di criminalizzazione verso tutto il movimento. Arresti, perquisizioni, misure cautelari: lo Stato ha messo in piedi un vero e proprio blitz militare accompagnandolo con una durissima campagna mediatica contro le ragioni dei noTav. Per giorni abbiamo visto i volti di tante persone per bene spacciate per “terroristi”. Il loro unico crimine è stato quello di resistere a un progetto di devastazione ambientale senza lasciarsi abbindolare dalle promesse dei politici di centro-destra e centro-sinistra che si sono susseguiti in questi anni.

E’ evidente come le uniche soluzioni che questo governo e questo Stato riescono a dare di fronte all’acuirsi delle contraddizioni che questa crisi sta generando oramai sono esclusivamente di natura repressiva.

C’è un unico imperativo:  isolare e criminalizzare ogni percorso di lotta e di antagonismo sociale, ovunque questo si sviluppi. Così i cittadini della Val di Susa che si oppongono al mostro della Tav diventano dei “terroristi”;  così i lavoratori siciliani e calabresi che si sono uniti alle proteste di un movimento composito e complesso come quello dei forconi diventano “mafiosi”; così l’eroica resistenza del popolo greco contro le politiche di austerity imposte da Fmi, Ue e Bce diventa l’atto isolato di poche frange estremiste.
Il messaggio è chiaro: nessun dissenso e nessuna opposizione dal basso può essere  tollerata, soprattutto se si pone come fine quello di organizzare la rabbia e farla diventare motore di resistenza e di cambiamento sociale ed economico.

La repressione attacca ora la lotta No Tav perché essa rappresenta un esempio vincente all’interno di un paese dove la conflittualità sociale contro le manovre lacrime e sangue inflitte dal governo del capitale diventa ogni giorno più forte. Non passa giorno senza che ci sia un corteo, uno sciopero, una fabbrica occupata, una manifestazione di lavoratori, cassaintegrati, precari e disoccupati.La crisi sta mostrando il vero volto del capitalismo: un volto fatto di ricchezza per pochi e miseria, disoccupazione, ingiustizie, diseguaglianza e repressione per tutti gli altri.

Gli arresti contro i No Tav si vanno ad aggiungere agli arresti subiti dagli autotrasportatori in sciopero, alle manganellate sulle teste dei pescatori che protestavano a Roma, ai continui sgomberi dei centri sociali su tutto il territorio nazionale.

La repressione è trasversale: non colpisce più solamente le avanguardie di lotta, ma tutti coloro che hanno deciso di battersi, rompendo le compatibilità istituzionali, per i propri diritti e la possibilità di vivere dignitosamente. Conosciamo bene questo modus operandi, è lo stesso che usano da anni contro i centri sociali e tutti i compagni riconosciuti per il loro impegno politico e militante.

E sappiamo altrettanto bene che c’è un’unica risposta da dare in questi casi: resistere, rispondere colpo su colpo, non fare arretrare le lotte e soprattutto non farsi intimorire!

INIZIATIVE:

Sabato 25 Febbraio: Ascoltiamo assieme la diretta della manifestazione in val di Susa “Fermarci è impossibile”, a partire dalle 16.00 in Piazza Stesicoro

Sabato 03 Marzo: Proiezione dei filmati: “Fratelli di tav” e “I peccati della Maddalena”. A seguire dibattito e aperitivo musicale. A partire dalle 19.00 nella sede dell’Arci Catania (piazza Carlo Alberto 47). Tutto il ricavato andrà in sostegno dei compagni arrestati.

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