Pages Menu
TwitterRssFacebook
Categories Menu

Posted by on 27 Gen 2015 in catania, centro popolare experia, slide | 0 comments

Riapre il centro Experia: il quartiere in grande festa.

Riapre il centro Experia: il quartiere in grande festa.

Quartiere Antico Corso

La prima battaglia: costituire un comitato contro la realizzazione dell’auditorium nell’ex sede da cui sono stati sloggiati con la forza

 

Pinella Leocata – La Sicilia del 26 gennaio 2015

 

Riapre l’Experia. E riapre sempre in via Plebiscito, al civico 903, quasi di fronte allo storico portone rosso, simbolo del centro popolare chiuso a manganellate all’alba del 30 ottobre 2009. Un’aggressione contro un luogo d’incontro e di confronto aperto a tutto il quartiere, un posto dove i ragazzi andavano a fare doposcuola, a imparare le arti marziali, a riparare le biciclette e a fare musica.
Allora, quando i militanti furono allontanati con la forza, come se fossero criminali, le prime a scendere in piazza per protestare contro questa decisione furono le mamme del quartiere che, per esprimere solidarietà e rabbia, continuarono a portare i figli al doposcuola che si teneva all’aperto, in strada, su tavoli approntati alla buona che, di sera, per giorni, si trasformavano in tavolate e in occasione di festa e di protesta.
Fu tutto inutile, l’amministrazione si guardò dal cercare un’altra sede per un gruppo di persone che si spendevano per attività gratuite utili al quartiere.

Così ieri sera, quando il nuovo Experia ha riaperto i battenti, sono accorsi in tanti, tantissimi, ed è stata una grande festa, una festa di nuovo in strada, ché lo spazio preso in affitto – due stanze, una piccola cucina e un magazzino – non sono abbastanza grandi da accogliere tutti.
La nuova sede è stata attrezzata con il passa parola: c’è chi ha regalato un frigorifero, chi ha promesso un divano, i militanti hanno riportato da casa, dove li custodivano, i vecchi manifesti… L’Experia torna a vivere con tanti progetti tra i quali la realizzazione, al suo interno, di una piccola libreria, con libri di saggistica e di politica presi in conto vendita da piccole case editrici.

Il centro sarà aperto, intanto, ogni lunedì sera e presto sarà pronto il calendario degli incontri e delle iniziative per la settimana.
La domenica mattina, invece, questo spazio diventerà il luogo in cui i giovani di Terre Forti, i ragazzi di Paternò oggetto di pensanti intimidazioni, metteranno in vendita i prodotti da loro coltivati, anche attraverso la costituzione di un Gas (gruppo di acquisto solidale).
Questo spazio, infatti, è preso in comune e sarà gestito insieme.

Non solo. Se i volontari dell’Experia hanno voluto riaprire il centro proprio qui, di fronte alla loro vecchia sede, è perché – come spiega Valeria Castorina – vogliono costituire un comitato popolare contro la realizzazione dell’auditorium nelle sede da cui suo stati allontanati. «Spenderanno 1.600.000 euro per costruire un auditorium per l’Ersu, che non l’ha mai chiesto, in una zona in cui, a pochi metri, nella chiesa della Purità, ne è stato realizzato un altro, per Giurisprudenza, ultimato nel 2008 e mai utilizzato.
Fare un doppione è assurdo, inutile e dannoso. Non si sprecano così i soldi pubblici. Per questo lotteremo contro questo progetto chiedendo che sia utilizzato per altri fini, come casa del popolo, come spazio di aggregazione per le persone del quartiere.
E torneremo a chiedere che l’area libera retrostante, l’arena della scuola Manzoni, sia utilizzata come giardino aperto al pubblico, con piccoli impianti sportivi per ragazzi e strutture per giochi da tavolo per gli anziani.
Chiediamo che vengano valorizzati anche i resti archeologici trovati nella zona, che siano messi in rete con il circuito dei Benedettini e collegati alla visita del Bastione degli Infetti e che a gestire questi beni siano cooperative di giovani. Un modo per creare occupazione e per fare sentire e vivere questi luoghi come beni comuni, da tutelare. Un altro auditorium sarebbe estraneo alla vita del quartiere
».

Una scelta che esprime anche la determinazione a discutere delle decisioni urbanistiche su questa parte di città e non solo, per contestare – come dice il Comitato popolare Experia – «una politica trasversale che da vent’anni evita di confrontarsi sul piano regolatore preferendo fare un uso indiscriminato delle varianti per soddisfare interessi di lobby che scambiano favori e voti con la classe politica, leggi Corso dei Martiri, Centro storico, Pua, San Berillo, centro storico».
Catania 26/01/2015

Post a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *