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Posted by on 8 Mar 2012 in crisi | 0 comments

Non abbiamo più niente da sacrificare

Non abbiamo più niente da sacrificare

E’ da almeno vent’anni che ci promettono un futuro migliore in cambio di sacrifici, eppure la situazione non cambia mai: le tasche dei banchieri, dei grandi imprenditori, degli speculatori finanziari, degli amministratori continuano a ingrossarsi (il capo della polizia prende 600mila € l’anno), mentre dalla parte opposta la qualità della vita di lavoratori dipendenti, precari, donne, immigrati, disoccupati e pensionati a basso reddito peggiora inesorabilmente.
Sappiamo tutti chi si nasconde dietro il governo Monti: banchieri, politici di destra e di sinistra che negli scorsi anni hanno saccheggiato le nostre tasche e, dulcis in fundo, i vari Marchionne, Passera, Catricalà, personaggi dell’alta borghesia italiana con redditi spropositati rispetto ai nostri. Sono gli stessi che governano da sempre.
Solo che quest’anno hanno fatto un salto di qualità: sposano in pieno le ricette di sangue della BCE (Banca Centrale Europea) e del FMI (Fondo Monetario Internazionale), tentano di strapparci i pochi diritti che ci sono rimasti, vogliono costringerci a vivere una vita all’insegna della precarietà rubandoci il futuro, al solo scopo di salvare le banche, le imprese e i grandi speculatori che questa crisi l’hanno provocata, in anni di furti e connivenze.

Esattamente come è successo in Grecia con i licenziamenti di massa, la riduzione di stipendi e pensioni, l’eliminazione dei servizi sociali, con buona pace di chi crede che la Grecia sia un caso isolato.
D’altronde, l’Italia è già nelle stesse condizioni in cui versava la Grecia qualche mese fa: ci costringono già a lavorare fino a 70 anni, con la prospettiva di pensioni da fame; l’80 percento delle nuove assunzioni sono già precarie e senza nessuna prospettiva di stabilizzazione; nel sud più del 50 percento dei giovani è già disoccupato. E la situazione non fa altro che peggiorare, malgrado lo spread ogni tanto si alzi.
E come se non bastasse, a questo situazione di guerra, lacrima-facile-Fornero aggiunge nuove e inquietanti proposte: mira alla cancellazione dell’articolo 18 che tutela i lavoratori dal licenziamento senza giusta causa, prepara lo smantellamento del contratto nazionale, e propone l’eliminazione degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione e mobilità).

QUESTO GOVERNO SPIANERA’ LA STRADA ALLE IMPRESE PER AVERE MANO LIBERA SUI LICENZIAMENTI DI MASSA!!!
Prepara un futuro in cui intere generazioni saranno sempre più precarie, e per questo motivo si vedranno costrette ad accettare condizioni di lavoro da schiavitù, senza diritti e con salari da fame.
Tocca a noi contrastare questo scenario!
Tocca a noi unirci aldilà delle categorie lavorative di appartenenza, organizzarci e mobilitarci con forza contro le politiche di austerity della BCE, i tagli e la cancellazione di diritti da parte del governo Monti e le controriforme della Confindustria!
I nostri aguzzini devono cominciare ad aver paura, devono capire che risponderemo colpo su colpo, devono avere la certezza che dovranno confrontarsi con la nostra fame, con la nostra rabbia, con le nostre lotte.

 

OGNI SACRIFICIO E’ UN FURTO!

Venerdì 9 marzo 2012 scendiamo in piazza insieme agli operai Fiom.
Ore 17.00 Via Etnea (villa bellini) Catania

Collettivo Politico Experia

Catania, 8 marzo 2012 

 

 

volantino-sciopero-fiom-9-marzo-2012
scarica il  volantino-sciopero-fiom-9-marzo-2012

 

 

 

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