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Posted by on 5 Ago 2015 in catania, collettivo experia | 0 comments

Catania brucia ma non per il caldo

Catania brucia ma non per il caldo

 

Abbiamo letto diversi interventi di gruppi e associazioni in merito agli incendi DOLOSI di questi ultimi giorni e ci sentiamo di condividere rabbia e denunce.

Nel 2009 (dopo lo sgombero del CPO Experia) abbiamo sollevato la questione del degrado sociale e territoriale in cui questa città “sguazzava” per merito di politici locali, regionali e nazionali e gruppi di imprenditori (i cavalieri del lavoro del nuovo millennio) e ancora oggi pensiamo che queste responsabilità sono pesanti e trasversali e che nessuno di loro può tirarsi fuori.

Lo spreco di risorse economiche per opere “inutili”, per opere incomplete, per opere realizzate e abbandonate e per opere lasciate al degrado, sono esclusivamente funzionali a questo sistema politico/economico che ha spinto Catania, e non solo, sull’orlo del precipizio.

Tutti i nuovi piani di cambiamento, sviluppo e ristrutturazione proposti in questi ultimi anni completeranno “il nuovo sacco di Catania” che affosserà la città e migliaia di famiglie. PUA, Corso dei Martiri, la variante del centro Storico (solo per citare i più importanti) non rappresentano sviluppo e benessere per gli abitanti dei quartieri di Catania, ma più soldi per banche e fondi di investimento e per i soliti gruppi di padroni e affaristi, inclusi enti “morali” come l’Università!. Operazioni affaristiche e speculative che tendono ad impoverire il tessuto sociale.

Questo sistema di sviluppo e fallimentare e non va sostenuto in nessun modo, ma sabotato e combattuto.
Beni pubblici, qualità della vita, servizi e presidi sociali nei quartieri, vanno riconquistati a fronte di questa crisi generata dai padroni e dal capitalismo finanziario.

Non possiamo restare immobili di fronte al verificarsi di questi processi folli di “ristrutturazione sociale” messi in atto!
Pensiamo che sia nostro dovere intraprendere percorsi di “riappropriazione” di quello che ci viene quotidianamente frodato.

NESSUNA LEGALITA’ SENZA GIUSTIZIA SOCIALE!

 

Respingiamo le azioni di chiara matrice razzista e xenofoba che tendono a dividere le masse popolari per cavalcare in termini elettorali le contraddizioni che questa crisi sta ampliando.

No alla guerra ai poveri!
Si alla guerra alla povertà!

 

 

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