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Posted by on 26 Gen 2012 in resistenza | 0 comments

Il governo attacca le popolazioni No Tav

Il governo attacca le popolazioni No Tav

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Blitz dei militari della polizia all’alba: 26 arresti e 3 Centri occupati perquisiti.

Dopo che per anni la popolazione della Val di Susa si è mobilitata contro l’assurda e inutile opera pubblica “alta velocità” (che ci è costata 22 miliardi di euro), e a sei mesi dagli ultimi scontri, all’alba del 26 gennaio è scattata l’operazione di criminalizzazione verso una lotta che ha saputo radicarsi sul territorio e conquistarsi il consenso e la “simpatia” di molti cittadini del nostro paese.

Dal momento che le scelte di questo governo non hanno fatto altro che curare esclusivamente gli interessi del capitale e della finanza, è naturale che a fronte dell’acuirsi delle contraddizioni che questa crisi sta generando giorno dopo giorno, le uniche soluzioni che questo governo e questo Stato riescono a dare alle popolazioni italiane ed europee sono esclusivamente di natura repressiva: isolare e criminalizzare ogni percorso di lotta e di antagonismo sociale, ovunque questo si sviluppi.

Nessun dissenso e nessuna opposizione dal basso è tollerata, soprattutto se si pone come fine quello di organizzare la rabbia e farla diventare motore di resistenza e di cambiamento sociale ed economico.

Per anni hanno tentato di infangare le ragioni dei valsusini, senza riuscire nel loro scopo. Poi sono passati alle maniere forti, ma invano: la popolazione ha reagito con coraggio alla loro violenza, respingendo volta per volta ogni loro provocazione. Adesso hanno sguinzagliato i magistrati, nella speranza di intimorire e dividere i valsusini. Ma non riusciranno nemmeno in questo.

Conosciamo bene questo modus operandi, è lo stesso che usano da anni contro i centri sociali e i movimenti popolari.

E sappiamo altrettanto bene che c’è un’unica risposta da dare in questi casi: resistere, rispondere colpo su colpo, non fare arretrare le lotte e soprattutto non farsi intimorire.

Sosteniamo le ragioni della lotta No Tav.
Solidarietà a tutti gli arrestati.
Siamo tutti Val Susini!

Centro Popolare Experia
26 gennaio 2012

Il nostro documento sulle mobilitazioni No Tav

 


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