Pages Menu
TwitterRssFacebook
Categories Menu

Posted by on 11 Gen 2015 in catania, collettivo experia | 0 comments

Salviamo gli asili nido: solidarietà alle lavoratrici, alle famiglie, ai compagni, in lotta.

Salviamo gli asili nido: solidarietà alle lavoratrici, alle famiglie, ai compagni, in lotta.

 

Contro l’arroganza del potere: Solidarietà a chi lotta.

 

Il Collettivo Politico Experia esprime solidarietà alle lavoratrici, alle famiglie, ai compagni, in lotta per difendere gli asili pubblici e 50 posti di lavoro dall’attacco messo in atto dalla giunta Bianco per bocca dell’assessore Villari che non soddisfatti di tagliare un servizio essenziale come gli asili si permettono pure di definire “Terrorista” chi protesta e difende un diritto elementare oltre alla propria dignità.
Il bando per la gestione degli asili promulgato dal Comune di Catania produrrà il taglio di almeno 300 iscrizioni ed il licenziamento di 50 lavoratrici, questo per effetto dell’aumento delle tariffe approvato da Stancanelli e riproposto da Bianco che ha di fatto privatizzato il servizio riducendo le iscrizioni dai circa 730 del 2013 a circa 360 per il prossimo anno scolastico.
Ancora una volta le amministrazioni cittadine, da Stancanelli a Bianco con il pretesto del debito e della crisi, da un lato creano sfruttamento, emarginazione, disoccupazione, tagliano i servizi mentre se provi ad alzare la testa contro tutto questo sei un provocatore, un irresponsabile, un terrorista e vieni represso.
Come i senza tetto di Librino, i pulizieri in lotta, gli occupanti e i militanti del CPO Experia manganellati da Stancanelli, ora tocca alle famiglie e alle lavoratrici delle Cooperative essere insultati e criminalizzati da Bianco.
Le scelte economiche europee del taglio al welfare che porta irrimediabilmente all’impoverimento di milioni di famiglie vengono eseguite da anni da governi nazionali e locali. Letta, Monti, Crocetta, Bianco, Renzi (ma anche il PD e la CGIL) proseguono il ruolo di servi scocchi di un massacro sociale contro il quale ribellarsi è giusto.
Ribadiamo che i veri criminali sono i padroni che ci impogno condizioni di lavoro sempre più precarie, ci fanno vivere in quartieri sempre più degradati, che si permettono di parlare di sacrifici, e poi agitano lo spettro del terrorismo e dello straniero per sedare “democraticamente” le proteste.
Contro il capitalismo ed i suoi servi non si può più stare a guardare. Bisogna schierarsi

Noi non ci facciamo intimidire
Sarà lotta dura, anzi durissima

 

Collettivo Politico Experia
( 11 gennaio 2015)

 

 

Post a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *