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Posted by on 9 Mag 2015 in collettivo experia | 0 comments

25 Aprile a Catania – Nota a margine

25 Aprile a Catania – Nota a margine

 

La partecipazione compatta e numerosa che ha visto manifestare migliaia di persone allo spezzone del corteo del 25 aprile proposto dal un gruppo di collettivi e comitati cittadini volutamente firmatosi “Antifascisti Catanesi” e culminata nella festa di piazza in via plebiscito di fronte al Centro Popolare Experia sgomberato nel 2009, ha voluto raccogliere il percorso intrapreso dai Partigiani verso la costruzione di una società libera non solo dal fascismo, ma anche dallo sfruttamento capitalista.

Per noi il 25 aprile non è solo una data nella quale commemorare il sacrificio di tante compagne e compagni, ma anche e soprattutto un momento nel quale rilanciare le lotte di resistenza che lavoratori, studenti e precari di ogni settore e categoria stanno portando avanti contro lo smantellamento dello stato sociale, la difesa del posto di lavoro e contro ogni sacrificio imposto ormai da anni dalla “crisi dei padroni”.

Ma il 25 aprile è anche l’occasione per proporre e rilanciare l’unità delle lotte!

Quella che storicamente è la strategia dei padroni delle fabbriche di chi detiene il reale potere nel nostro Paese come in tanti altri Paesi occidentali, è di tenere le lotte di lavoratori e studenti distinte e separate e, all’interno del mondo del lavoro, tenere le lotte delle varie categorie e dei vari settori distinte e separate.

Sanno bene (ma lo sappiamo pure noi) che lo smantellamento della scuola e dell’università pubbliche, che la cassintegrazione forzata, la mobilità, la precarietà nel mondo del lavoro (sancita definitivamente dal Jobs Act) che ci impedisce di costruirci un futuro dignitoso, sono tutte dinamiche che fanno parte di questo sistema che si nutre e si rigenera dalla fame e dalla miseria che riesce a determinare.

Ebbene, se la loro strategia consiste nel mantenere le lotte separate, la NOSTRA strategia (di studenti, lavoratori e comunisti) dev’essere quella dell’UNITA’ DELLE LOTTE.

Dello studente che si vede scippato il futuro che solidarizza col lavoratore che si vede scippato il presente; e viceversa, del lavoratore che vuole che il proprio figlio riceva una cultura all’interno di un sistema scuola degno di questa missione, che solidarizzi col docente precario che rischia di essere espluso dal mondo del lavoro.

In questi ultimi anni abbiamo imparato dalla memoria dei Partigiani l’umiltà nel confrontarci con la quotidianità delle lotte, rispettando le differenze con altri collettivi e comitati, sostenendo con la solidarietà di classe ogni qualvolta è stato necessario.

Pensiamo che i tentativi di isolamento sono poco opportuni e rischiano di indebolire tutti, prestando il fianco a repressione, intimidazione e criminalizzazione delle lotte stesse. Le differenze dei percorsi, delle identità, dei simboli sono legittimi se espressi dentro una dialettica politica corretta, ma se vengono relegati ad azioni da “fenomeni da baraccone” sono un insulto a tutti i percorsi di lotta, a tutte le compagne e i compagni.

Vogliamo raccogliere giorno dopo giorno, lotta dopo lotta, il ponte che migliaia di partigiani hanno lanciato verso le generazioni future.

Questo è il senso che, come comunisti, riteniamo debba caratterizzare il 25 aprile nel nostro paese.

 

Colletivo Experia Catania
30 aprile 2015

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